Il caffè, scriveva De Crescenzo, è una scusa: una scusa per dire ad un amico che gli vuoi bene.

Per anni l’abbiamo preso al bar o a casa con la classica Moka: un rito preparato con orgoglio italiano con la moka della Bialetti dal 1933,  un caposaldo della tradizione italiana.

Negli ultimi anni però, a far compagnia a comodità casalinghe come asciugatrici, lavastoviglie, e forni a microonde, sono arrivate anche le macchinette del caffè: sempre più economiche ed invadenti, in cui cialde e capsule di colori e gusti differenti, diventano, a tutti gli effetti, mood del giorno: scuse ben diverse da quelle narrate dal grande Luciano; foto scattate velocemente su cialde e capsule di caffé aromatizzati, per nulla amiche del risparmio e difficilmente riciclabili.

Personalmente amo la Moka, mi piace sentire l’aroma del caffè che si sprigiona lentamente dalla caffettiera; la stessa attesa, quei cinque, dieci minuti di silenzio che ti prendono per mano e rendono immortale un momento tutto tuo: quando hai già accompagnato i bambini a scuola e riesci a sederti; lentezza necessaria che diventa parte del piacere stesso: un rito irrinunciabile per iniziare bene la giornata.

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Moka, cialde e capsule: i costi del caffè

Figlie di un mondo sempre più usa e getta, le macchinette del caffè sono il nuovo elettrodomestico “che non può mancare in casa”: poco importa se insostenibile a livello ambientale, care, e dannose per la salute.

Non si tratta solo di tradizione, esistono tanti motivi per continuare ad utilizzare la nostra moka: non possiamo ignorare la quantità di plastica prodotta per le capsule o per le stesse macchinette che un giorno, inevitabilmente, andranno a sommarsi alle montagne di rifiuti speciali da smaltire.

I costi reali poi, superano di gran lunga i vantaggi di un caffè fast e cremoso rispetto all’incertezza della moka; quella dolce incertezza fatte di prove, errori, polpi imprigionati in caffè da buttare, ma preparati da cima a fondo con brama e agitazione nel modo classico.

Differenza e comparazione tra moka, cialde e capsule

Non ho dubbi che una buona macchinetta possa eguagliare, se non superare,  la bontà del caffè preso al bar, ma anche qui, non è il gusto che si discute, ma quanto possa incidere sui costi di una famiglia.

Calcolando il solo costo del caffè, è evidente che i vantaggi economici sono tutti a favore della moka:

  • Considerando il costo medio di una confezione da 250 grammi di caffè da €3,50, un caffè (circa 7 grammi) con la moka costa € 0,09
  • Con una macchina da caffè con cialde ogni singolo caffè costa €0,24
  • Un caffè preparato con una macchina che utilizza capsule può costare fino a €0,40

Tradotto in costi annuali, con due caffè casalinghi si arriva a spendere:

  • Si spendono € 65,70/anno preparando il caffè con la moka
  • Si spendono € 175,20/anno preparando il caffè con le cialde
  • Si spendono € 292/anno preparando il caffè con le capsule

Ai costi del caffè consumato bisogna aggiungere il costo per l’acquisto della macchina del caffè o della moka e della manutenzione.

Caffè in cialde e capsule nocive per l’ambiente

Come già accennato, la voglia di consumare tutto e subito ha un costo per il portafogli ma soprattutto per l’ambiente.

Le capsule del caffè inquinano e sono difficilmente riciclabili rispetto, ad esempio, ai fondi del caffè della moka, che è possibile riutilizzare in molti modi, si stima che nella sola Italia i rifiuti del caffè usa e getta ammontino a 12.000 tonnellate/anno

Troppi per giustificare una comodità.

Da genitore, quando penso all’ambiente, mi viene sempre in mente una frase di Robert Banden-Powell, padre dello scoutismo:
Lascia il mondo un po’ migliore di come l’hai trovato.“, la plastica ci sta uccidendo, perché circondarsi di altra plastica inutile?

La stessa vicina Amburgo ne vieta l’utilizzo dal 2016: capsule troppo inquinanti e difficilmente riciclabili.

Anche per le cialde il discorso non cambia: allumino presente tra gli strati di carta difficili da riciclare, problemi di smaltimento.

Capsule e cialde dannose per la salute

Secondo uno studio italiano di qualche anno fa, prepare il caffè con le capsule o le cialde rilascia ftalati nel caffè, componenti che interferiscono con il sistema endocrino e che possono agire negativamente sulla fertilità. Alcuni ricercatori dell’Università di Barcellona inoltre, hanno rilevato la presenza di furano, considerato cancerogeno se assunto in dosi massicce. Nespresso, ha comunque rassicurato i propri consumatori: seppur presente non ha conseguenze derivate dal consumo delle capsule.

 

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Moka, cialde e capsule a confronto: caffè quanto mi costi?
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