Un modo per perdere molti soldi è quella di affidare, gli stessi, alle banche.
Iniziamo da qui: partiamo dal punto in cui, per pigrizia e paura del nuovo, lasciamo tutto così com’è.

Qualche giorno fa, ho completato la chiusura del mio vecchio conto bancario: un conto corrente tradizionale aperto 14 anni fa che mi costava 84 euro all’anno solo di canone, 1 euro per ogni canalizzazione SEPA/RID ovvero per pagare delle semplici utenze, e 10 per la revoca di un RID.
Se aggiungiamo che il costo di un bonifico ONLINE mi costava €2,15, in sede €3,20, un prelievo in banche diverse 2 euro, posso affermare che, sì, la mia banca mi ha rapinato.
Considerando che avevo canalizzate almeno tre utenze, parliamo di un totale di 120 euro l’anno, 1640 euro in 14 anni che sono spariti piano piano, mese per mese, un estratto conto dopo l’altro.

Com’è potuto accadere?

È successo per lo stesso motivo che ci spinge a comprare il prodotto più caro, quello a noi più familiare e accessibile. Era il 2003, non ero mai entrato in una banca, avevo 24 anni, e mi serviva un conto corrente per il mio primo impiego. Mi affidai a mio padre, al tempo correntista, pagai una quota di apertura, un’altra quota per il bancomat, varie imposte di bollo e successivamente un altro canone per una carta di debito utile per gli acquisti su internet.
Considerata la tipologia di contratto a tempo determinato poi, non mi fù concesso nemmeno il carnet degli assegni: una bella fregatura.
A quei tempi non avevo alternative, o almeno credevo, il conto mi serviva per ricevere lo stipendio e non ero molto pratico.

Negli anni successivi, il mercato bancario tradizionale cominciò a cambiare: operavo con la banca in questione solo da casa ma i costi rimanevano gli stessi. Ero consapevole ma per pigrizia ho rimandato: avrei dovuto chiamare per aggiornare l’iban delle utenze, informare l’azienda del cambio iban, gestire per tempo vecchio e nuovo conto.
Tutte cose che, diciamolo, portano via tempo.
Tuttavia, tutto questo rimandare fino ad oggi, fino al quattordicesimo anno, mi è costato molto caro. Con la stessa cifra spesa, avrei potuto portare la mia famiglia a Disneyland Paris!

Oggi, è possibile aprire conti correnti gratuiti in pochi minuti ed in tutta sicurezza: ricevere bancomat, carnet d’assegni e carte di credito direttamente a casa.
Effettuare prelievi da qualsiasi banca, disporre bonifici a costo zero,  e all’occorrenza, ricevere assistenza immediata senza doversi recare in banca.
Verificate quanto costa, veramente, il vostro conto tradizionale.
Basta una ricerca su google per verificare i più convenienti.
La pigrizia si paga a caro prezzo!

IN BREVE – COME RISPARMIARE SUL CONTO CORRENTE:

  1.  Verificate il costo annuale del vostro conto corrente tradizionale: €80-120 euro.
  2.  Verificate se, oltre al pagamento delle utenze, viene richiesto il pagamento di un costo di gestione: Addebito SEPA/RID (€0,40 – €1,50)
  3. Operate quanto più possibile da casa: un versamento, un bonifico, un prelievo in filiale, può costarvi fino a 3 euro.
  4. Evitate di utilizzare carte di credito, andare in rosso, sforare il fido: hanno un costo non indifferente.
  5. Lamentatevi: quando mi sono recato in sede per chiudere il conto, sono stato invitato dal direttore: in quattordici anni non mi avevano mai offerto riduzioni spontaneamente!
  6. APRITE UN CONTO CORRENTE ONLINE: conviene, spesso e gratis e veloce!
  7. Verificate constantemente le condizioni contrattuali: le informazioni su email e cartaceo.
  8. CHIUDETE PER TEMPO RID/SEPA APERTI: anche se non vengono più disposte operazioni, la mancata chiusura allunga i tempi di gestione per la chiusura definitiva del vecchio conto corrente.
  9. Ricordatevi di informare le aziende a cui avete chiesto l’addebito delle utenze.
  10. Verificate giornalmente il saldo del vostro nuovo conto.

 

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La mia banca mi rapina: come risparmiare sul conto corrente
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