Come risparmiare sulla spesa

Per capire come risparmiare sulla spesa alimentare, è fondamentale partire da un concetto base: più è semplice l’alimento, la materia prima, maggiore sarà il risparmio alla cassa.

Per anni ho fatto la spesa spinto dall’entusiasmo del momento, dalla fame o peggio, dalla voglia di riempire frigorifero e dispensa: errori evitabili che hanno anche una ripercussione sulla nostra salute.

Gli errori da evitare per risparmiare sulla spesa al supermercato

Parola d’ordine? Pianificare, sempre. Pianificare un menù settimanale non troppo restrittivo che consenta di alternare il pranzo con la cena, o viceversa, compilare una lista della spesa dei prodotti necessari, verificare, ed eventualmente, svuotare la dispensa. Ciò che può apparire scontato infatti, è l’unico modo per evitare di acquistare merce inutile per portafogli e salute.

Ad ogni modo, specie in famiglie numerose o molto impegnate, è praticamente impossibile rispettare il menù settimanale, meglio a questo punto stabilire piatti semplici da cucinare che non richiedano troppo tempo per la cottura e siano facilmente intercambiabili tra loro.

È importante ricordare che ogni supermercato ha una sua strategia di vendita e che i prodotti non sono mai messi a caso: per ogni prodotto esposto infatti, esiste una tecnica di vendita che fa spendere di più e falsa la nostra percezione di spesa.

Anche andare a fare la spesa con lo stomaco che brontola non è una mossa molto economica: la fame infatti, ci spinge ad acquistare prodotti non necessari, o peggio, non salutari per il nostro organismo.

Risparmiare sulla spesa con frutta e verdura

Una volta acquisite le basi, è opportuno focalizzare la propria alimentazione seguendo i propri gusti ed eliminando le cattive abitudini.

La spesa alimentare, infatti, è influenzata molto dal regime alimentare: in linea di massima, chi predilige la carne a tavola più volte a settimana, spende di più; chi consuma frutta e verdura invece, riesce a risparmiare qualcosa in più sulla spesa e, generalmente, mangiando meglio, allontana anche i pericoli per la salute.

Ingredienti come legumi, mandorle, pistacchi, noci, ad esempio, apportano proteine importanti per l’organismo e sono ottimi sostituti, insieme a verdure ad alto contenuto di ferro, alle proteine animali presenti nella carne rossa.

Imporsi un budget di spesa e rispettarlo, magari lasciando a casa il bancomat e portando con sè solo la cifra stabilita.

Confrontare i prodotti al chilo e al litro, anche per i prodotti non alimentari come patatine, snack, caramelle, che ci ritroviamo alla cassa; cosa succede, se  calcoliamo il prezzo al Kg di un pacchetto di caramelle da 35 grammi?

Magari abbiamo rinunciato a qualcosa di veramente utile a fronte di acquisti inutili che possono costare anche 30-40 euro al chilo!

Riduci il cibo spazzatura

Consumare Coca-cola, Pepsi, o semplice acqua imbottigliata è un lusso.
Abbiamo già visto quanto sia inutile in molte città l’acquisto dell’acqua imbottigliata, e di come questa abitudine incida nel budget e sull’ambiente.

Molti ignorano i costi economici, per l’acquisto di Coca-cola, Pepsi e altre bevande analcoliche.

Due bottiglie di Coca-cola a settimana ad esempio, possono costare anche 150 euro l’anno; se consideriamo anche l’acquisto di acqua in bottiglia bisogna aggiungerne altri 450, per un totale di 600 euro l’anno: troppo per bevande zuccherate e tonnellate di plastica con dentro l’acqua, non trovate?

Limitiamoci ad acquistarli per occasioni speciali.

Sfata i falsi miti e autoproduci

In passato, devo ammetterlo, anch’io sono caduto nella trappola di chi guardava con sospetto allo “zucchero raffinato”, al “sale sbiancato”, insomma, a tutti quegli alimenti che sarebbero da sostituire con altri più salutari.
Il caso eclatante riguarda il sale rosa dell’Himalaya, tra l’altro privo di iodio, che arriva a costare anche 3-4 euro al Kg, a fronte di una media di € 0.35 per il nostro ottimo sale marino siciliano.

Più che cercare sostituti identici, dovremmo limitarne il consumo.

Prendete anche con le pinze ciò che viene “certificato con BIO” e che, per questo motivo, tende a costare di più, anche lì ci sono parecchie ombre che paghiamo a caro prezzo, tra l’altro al momento, dopo centinaia di ricerche, citando Wikipedia: “in particolare ad opera della Food Standards Agency e dall’Agenzia Francese per la Sicurezza Alimentare, non è possibile concludere che esistano differenze rimarcabili in quanto ad apporti nutrizionali tra prodotti convenzionali e biologici”.

Autoprodurre quanto più possibile coltivando piante aromatiche o magari un piccolo orto, può contribuire a risparmiare e a reperire ingredienti di ottima qualità.

Altri consigli per risparmiare sulla spesa

Per risparmiare sulla spesa continuo ad utilizzare gli stessi trucchi di un anno fa che mi garantiscono un risparmio di almeno 1000 euro all’anno:

  • Lista della spesa
  • Menu settimanale
  • Offerte del supermercato solo per prodotti di prima necessità
  • Acquisto di frutta e verdura
  • Piatti semplici e intercambiali
  • Fiducia verso i prodotti discount
  • Ricette preparate con alimenti base
  • No precotti, acqua imbottigliata e bibite gassate
  • Pancia piena
  • App
  • Volantini
  • Gruppi di acquisto (GAS)

Anche se mangiare è una necessità primaria, mai dimenticare che si tratta anche di uno dei piaceri della vita, per questo motivo è anche corretto, laddove si può, premiarsi ogni tanto rompendo gli schemi.

Nel nostro piccolo, dopo mesi di menu di emergenza da 25 euro, dedichiamo un giorno alla settimana alla condivisione con amici e familiari, facendo un ricco e goloso pranzo domenicale in allegria.

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